L’arte che arricchisce il tessuto : la pellicceria

1 Lug

Come ogni fenomeno del costume ha un’epoca e una data ben circoscritta, anche la pelliccia e l’arte della pellicceria si riconduce ad una fase storica  precisa: il 1839. Fautore di questa maestria tutta artigianale fu (come del resto capita spesso nelle scoperte del costume) un francese di nome Victor Revillon. In raccordo con la nascita dell’Haute Couture, il signor Revillon aveva un’intenzione tutta imprenditoriale: voleva anzitutto rendere un capo di pelliccia un evento, un dono speciale e successivamente un prodotto commerciale, ovvero da esportare. Aveva costruito il suo più importante progetto e così la pelliccia non si riconoscerà più  solo come capo in grado di proteggere l’uomo dal freddo rigido dell’inverno, ma avrà  un “quid” in più. Revillon era un grande pellicciaio e all’età di 33 anni aveva acquistato  una casa di pellicceria: Maison Givelet.  Il Monsieur  aveva  tutta l’aria di un grande esteta, sì perchè coivolse  l’aristocrazia e la società di massa con spledide esposizioni, sfilate e scenari unici creati nella sua maison. Inevitabile qui descivere alcune pellicce che andavano tanto di moda: ermellino e zibellino erano i ” must ” assoluti del momento, ma la varietà era infinita. Dalla lontra, martora, breitschwantz, astrakan, visone canadese, chinchillà… L’evoluzione nella pellicceria è andata di pari passo con il tessuto e le fogge . Grandi creatori d’arte come Poiret, Chanel, Vionnet e tanti altri altri hanno usato spesso nelle loro creazioni pellicce , in particolare nella realizzazione di bordure , manicotti, boa . La storia di tale settore è molto lunga e qui vale la pena almeno parlare del principio. Pelliccia e tessuto ? No, Pelliccia è tessuto.

Santoro Roberta

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2 Risposte to “L’arte che arricchisce il tessuto : la pellicceria”

  1. Ari luglio 1, 2012 a 9:54 pm #

    Ho notato che in questo blog non è la prima volta che si scrivono articoli riguardo alle pellicce e sinceramente lo trovo davvero squallido e di cattivo gusto! Non vi tocca minimamente tutta la crudeltà e lo sfruttamento che originano questo tipo di prodotto?? Una delle peculiarità della moda è quella di essere sempre al passo con i tempi e cambiare con essi, al giorno d’oggi, nel 2012, trovo davvero triste e insensato che qualcuno sostenga ancora questo prodotto quando innumerevoli star e marchi di moda (compreso Chanel grazie a Lagerfeld, che citi nell’articolo) hanno abbracciato l’eco-pelliccia.

    • progettoaif luglio 2, 2012 a 7:51 am #

      Potrai trovare tutte le informazioni su manuali importanti come : ” signore in pelliccia ” di amma municchi. E la pelliccia ora assume questo valore che mi hai espresso, ma non è mai stato così : basti pensare alla storia del passato e ai nostri lontani avi e bipedi come si sono coperti. Per ora le regolamentazioni sono molto disciplinate e la varietà di pelli non sono come una volta. Stilisti che promuovo l’eco pelliccia ? forse è solo visibilità. Il manuale aiuterà a capire meglio come stanno le cose.

      grazie

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